Il settore alberghiero statunitense continua ad essere alle prese con le sfide post-pandemia, con i margini di profitto nel giugno 2025 che rimangono del 4% al di sotto dei livelli del 2019, nonostante la forte domanda di viaggi nazionali. Un nuovo rapporto di Avalara, basato su un sondaggio condotto su 500 dirigenti del settore alberghiero, rivela che l’adempimento fiscale incide notevolmente sulle prestazioni, consumando tempo e risorse preziosi che potrebbero essere spesi meglio per migliorare l’esperienza del cliente.
Il costo elevato per rimanere conformi
Secondo lo studio, il 40% degli operatori alberghieri dedica 50-100 ore all’anno solo agli adempimenti fiscali. Ciò include la navigazione in codici locali complessi, la presentazione di dichiarazioni, la gestione di tariffe variabili e la registrazione della proprietà. Nonostante questi sforzi, quasi la metà degli intervistati (44%) riferisce solo di uno stato di conformità “abbastanza fiducioso” e un altro 45% si sente impreparato per i futuri cambiamenti normativi.
Il problema non è solo dispendioso in termini di tempo; crea incertezza che si ripercuote su altre operazioni finanziarie e, in ultima analisi, può influire sulla qualità del servizio. Ciò è particolarmente critico in un settore in cui ogni inefficienza operativa si traduce in uno svantaggio competitivo.
Perché gli hotel esitano ad automatizzare
La riluttanza del settore ad abbracciare pienamente l’automazione è sorprendente. Quasi la metà (44%) fa ancora affidamento su processi manuali o semi-manuali, citando preoccupazioni circa l’accuratezza (47%), la comprensione della tecnologia (34%) e i costi di implementazione (33%). Alcuni si preoccupano anche di licenziare i dipendenti, ma il rapporto evidenzia che gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale possono migliorare l’efficienza dei dipendenti liberandoli da compiti ripetitivi.
Questa esitazione è comprensibile ma miope. Gli sforzi di conformità manuale sono insostenibili poiché le normative diventano più complesse e i margini operativi si riducono.
Il costo opportunità del ritardo nell’automazione
Il rapporto Avalara sostiene chiaramente il cambiamento. Quanto più gli hotel ritardano l’adozione di soluzioni automatizzate di conformità fiscale, tanto più rischiano di perdere tempo, agilità e vantaggio competitivo. Il costo dell’inazione sta crescendo, come sottolinea Nicole Rogers, direttore generale degli alloggi di Avalara : “Gli hotel che continuano a fare affidamento su metodi obsoleti stanno sacrificando risorse critiche in un ambiente normativo sempre più dinamico”.
Il settore comprende l’importanza della conformità, ma l’incoerenza delle regole tra i portafogli rende più difficile che mai raggiungerla. La conclusione fondamentale è che investire nelle tecnologie più recenti non è più un lusso ma una necessità per la crescita, l’esperienza degli ospiti e la redditività.























