Il turismo in Groenlandia, un tempo stimolato dall’attenzione globale in seguito al ripetuto interesse del presidente Trump nell’acquisire il territorio, ora si trova ad affrontare una crescente incertezza con l’aumento delle tensioni geopolitiche. Mentre la curiosità iniziale ha portato a un’impennata delle prenotazioni per compagnie di tour avventurosi come Raw Arctic, le recenti minacce di acquisizione stanno portando i viaggiatori a mettere in dubbio la stabilità della destinazione.
Primo impulso dall’attenzione globale
A metà del 2024, quando Trump espresse per la prima volta il desiderio di acquistare la Groenlandia, la conseguente copertura mediatica andò ironicamente a vantaggio del settore turistico locale. Casper Frank Moller, co-fondatore di Raw Arctic, ha segnalato un aumento significativo della domanda per i suoi tour di pesca a mosca e di osservazione delle balene. L’azienda fu costretta ad ampliare l’attività per accogliere l’afflusso di turisti curiosi desiderosi di visitare il territorio.
Percezioni mutevoli e preoccupazioni sulla sicurezza
Quest’anno, però, la situazione è cambiata. Moller osserva che la Groenlandia è ora associata al “potenziale disturbo dell’attuale ordine mondiale”, che porta a maggiori domande sulla sicurezza. L’effetto collaterale positivo iniziale dell’inserimento della Groenlandia sulla mappa è stato oscurato dall’instabilità geopolitica.
Il turismo in crescita prima delle recenti tensioni
Prima dell’ultima escalation, il turismo in Groenlandia era in costante aumento da anni. La crescita è attribuita agli sforzi del territorio per diversificare la propria economia, allo scioglimento dei ghiacci aprendo porti precedentemente inaccessibili e al crescente fascino globale per la regione artica. Un sondaggio del 2025 ha rivelato che il 44% delle imprese turistiche della Groenlandia ha registrato prenotazioni più elevate rispetto all’anno precedente, con ottimismo per un’ulteriore crescita nel 2026 se i miglioramenti delle infrastrutture continueranno.
Nuova infrastruttura e accesso ampliato
L’apertura di un nuovo aeroporto internazionale a Nuuk alla fine del 2024 ha svolto un ruolo chiave in questa espansione. L’aeroporto ha facilitato i primi voli diretti dagli Stati Uniti alla Groenlandia dal 2008, con il servizio di lancio della United Airlines l’estate successiva. Questa migliore connettività ha ampliato la base di visitatori della Groenlandia oltre i tradizionali turisti scandinavi. Avaaraq Olsen, sindaco di Nuuk, osserva che anche gli artigiani locali che vendono sculture di ossa hanno registrato un aumento significativo delle vendite.
La combinazione di maggiore accessibilità e interesse globale ha creato un fragile boom economico per la Groenlandia, ora minacciato da forze politiche esterne.
La situazione evidenzia la complessa interazione tra geopolitica, turismo e sviluppo economico in un panorama artico in rapida evoluzione. La stabilità a lungo termine del settore turistico della Groenlandia rimane incerta finché incombe la minaccia di acquisizioni esterne.























