Un volo Transavia da Hurghada, in Egitto, ad Amsterdam ha dovuto affrontare un problema di overbooking il 21 febbraio 2026. Invece di negare l’imbarco ai passeggeri secondo i protocolli standard EU261, il capitano ha chiesto ai volontari di occupare i sedili ribaltabili della cabina di pilotaggio per il volo di 5 ore e 45 minuti. Due passeggeri – una donna e un bambino, di circa 10 anni – accettarono l’offerta e trascorsero l’intero viaggio nella cabina di pilotaggio.
I dettagli dell’incidente
La situazione è venuta alla luce dopo che un passeggero ha condiviso l’esperienza su Reddit, includendo prove video dell’imbarco e dell’arrivo verificate dai metadati. L’utente ha espresso preoccupazione per il fatto che ciò abbia aggirato due decenni di misure di sicurezza successive all’11 settembre per una semplice elusione dei pagamenti. Il passeggero ha prontamente segnalato l’incidente alle autorità aeronautiche olandesi ed europee, ma al momento della segnalazione non aveva ricevuto risposta.
Contesto normativo
Le attuali normative dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) consentono la presenza nella cabina di pilotaggio di membri non appartenenti all’equipaggio in determinate condizioni: equipaggio operativo, funzionari di regolamentazione o secondo il manuale operativo della compagnia aerea. Le regole sottolineano inoltre che il comandante (capitano) mantiene l’autorità decisionale finale in merito all’accesso alla cabina di pilotaggio, garantendo una notevole discrezionalità.
Risposta delle compagnie aeree e delle normative
Transavia ha avviato un’indagine interna ma non ha commentato i dettagli. La compagnia aerea mantiene le sue politiche in linea con le normative e afferma la responsabilità del capitano per la sicurezza a bordo, compreso il potere decisionale discrezionale. In particolare, le autorità di regolamentazione non hanno indicato piani per perseguire sanzioni per questo incidente.
Prospettive divergenti
Le opinioni sull’evento variano ampiamente. Alcuni passeggeri lo percepiscono come una violazione degli standard di sicurezza, mentre altri lo vedono come una soluzione innocua e creativa al problema dell’overbooking. Un passeggero ha espresso preoccupazione per i potenziali rischi, suggerendo che le persone non autorizzate nella cabina di pilotaggio potrebbero rappresentare minacce impreviste.
Tuttavia altri, in particolare gli appassionati di aviazione, trovano la situazione intrigante e innocua, citando l’autorità discrezionale del capitano e la mancanza di pericolo immediato. L’incidente sottolinea la tensione tra i rigorosi protocolli di sicurezza post-11 settembre e la flessibilità operativa nella gestione dei voli in overbooking.
Alla fine, per quanto non convenzionale, la decisione del capitano ha consentito a tutti i passeggeri prenotati di viaggiare senza forzati dinieghi. Se si sia trattato di una scorciatoia giustificabile o di una lacuna nella sicurezza rimane un punto controverso.
























