Un nuovo hotel di lusso, Capella Kyoto, sta aprendo nello storico quartiere giapponese di Miyagawa-cho, con l’obiettivo di integrarsi perfettamente nel secolare quartiere noto per le sue tradizionali case a schiera in legno machiya. Il progetto, guidato dall’architetto Kengo Kuma (che ha anche progettato lo Stadio Nazionale di Tokyo del 2020), si ispira fortemente al patrimonio architettonico circostante.

Ispirato all’antica Kyoto

L’hotel incorpora elementi del vicino tempio Kennin-ji, fondato nel 1202, in particolare un caratteristico timpano Kara-hafu – una linea del tetto ondulata storicamente riservata a templi e castelli – che costituisce un punto focale nel cortile recintato della struttura. Gli interni, di Brewin Design Office, utilizzano materiali locali come cipresso, cedro, bambù e seta Nishiki-ori per creare un’estetica minimalista che evoca la sensazione di Kyoto piuttosto che semplicemente imitarne l’aspetto.

Le camere sono dotate di finestre dal pavimento al soffitto, mentre i bagni includono profonde vasche da bagno in pietra, che rendono omaggio alla cultura giapponese onsen (sorgente termale). Il ristorante dell’hotel, SoNoMa by SingleThread, è una collaborazione con il ristorante tre stelle Michelin di Healdsburg, in California, e offre un menu che fonde l’agricoltura regionale giapponese con le tecniche culinarie della California settentrionale. I piatti includono verdure foraggiate e germogli di bambù abbinati a salse uniche a base di tofu morbido, limone e olio d’oliva.

Una primavera culinaria globale

Parallelamente all’apertura dell’hotel, sta emergendo una nuova ondata di libri di cucina incentrati sulla cucina regionale e sulle connessioni culturali. Il ricettario della Diaspora Spice Co. visita le fattorie di spezie indiane e dello Sri Lanka, presentando ricette raccolte dalle donne che lavorano in quelle fattorie, come i calamari in stile Kerala e una torta spuntino alla curcuma e banana. Lebanon: Cooking the Foods of My Homeland di Anissa Helou esplora le diverse tradizioni culinarie del paese legate alle sue comunità religiose, con un focus su lubiyeh bit-zeyt, fagiolini in salsa di pomodoro. Soomaaliya di Ifrah F. Ahmed presenta piatti somali come il cambuulo iyo bun (fagioli adzuki dolci con chicchi di caffè fritti) insieme a vivide immagini dei mercati di Mogadiscio. Infine, Obsessed with the Best di Ella Quittner e La Copine: New California Cooking from an Oasis in the Desert esplorano le ultime tecniche di cucina attraverso coinvolgenti viaggi culinari a Roma, in Alabama e nel deserto della California.

Capella Kyoto apre il 22 marzo, con tariffe a partire da $ 2.500 a notte. L’hotel e questi nuovi libri di cucina rappresentano una tendenza verso esperienze coinvolgenti che enfatizzano la connessione culturale e l’autenticità regionale.