I viaggiatori che pianificano le vacanze estive si trovano ad affrontare un doppio colpo: prezzi dei biglietti più alti e una sempre minore disponibilità di voli. United Airlines ha recentemente rivelato di aver implementato cinque distinti aumenti tariffari dall’inizio dell’impennata globale dei prezzi del petrolio, segnalando una tendenza più ampia per cui le compagnie aeree trasferiscono l’aumento dei costi operativi direttamente ai consumatori.
I fattori determinanti dell’aumento delle tariffe aeree
Il catalizzatore principale di questi aumenti di prezzo è il costo alle stelle del carburante per aerei. L’instabilità geopolitica, in particolare in Medio Oriente, ha mantenuto i prezzi del petrolio volatili ed elevati. L’amministratore delegato di United, Scott Kirby, ha osservato durante una recente riunione sugli utili che la compagnia aerea opera partendo dal presupposto che i costi del carburante potrebbero rimanere elevati per un periodo prolungato.
Tuttavia, il costo del volo non riguarda solo il carburante. Le compagnie aeree stanno inoltre adeguando le proprie strutture tariffarie per rafforzare le entrate:
– Tariffe sul bagaglio: United si è unito a un’ondata di vettori statunitensi che hanno aumentato le tariffe per il bagaglio registrato, che ora partono da $45 per il primo bagaglio.
– Normalizzazione delle entrate: i dirigenti del settore suggeriscono che una volta che queste commissioni e tariffe più elevate diventeranno la “nuova normalità”, difficilmente torneranno ai livelli precedenti.
Un cambiamento nella strategia dei prezzi
Mentre i consumatori avvertono il colpo, gli analisti suggeriscono che le compagnie aeree potrebbero utilizzare l’attuale crisi energetica come catalizzatore per correggere le tendenze dei prezzi a lungo termine.
Secondo Deutsche Bank, negli ultimi sei anni le tariffe aeree in realtà sono rimaste indietro rispetto all’inflazione. Ciò significa che mentre altri settori dell’economia hanno visto massicci aumenti dei prezzi, il settore aereo è rimasto relativamente stagnante. Per molti vettori statunitensi che hanno recentemente lottato con performance finanziarie poco brillanti, questo periodo di costi elevati del carburante fornisce una giustificazione per aumentare i prezzi e migliorare i propri margini.
“Quanto più a lungo i consumatori pagano questi prezzi, e le compagnie aeree si abituano a questo flusso di entrate, tanto più è probabile che esso continui.” — Andrew Nocella, Direttore commerciale di United
Preparazione alle riduzioni dei voli
Con l’aumento dei costi, anche le compagnie aeree stanno ottimizzando i propri orari per proteggere la redditività. Invece di far volare aerei mezzi vuoti, United ha annunciato l’intenzione di tagliare circa il 5% dei suoi voli entro la fine dell’anno.
I tagli riguarderanno principalmente:
– Volo “marginale”: Giorni di viaggio meno frequentati, come martedì, mercoledì e sabato.
– Voli nazionali con effetto “occhi rossi”: Rotte notturne che potrebbero non essere più convenienti agli attuali prezzi del carburante.
I viaggiatori dovrebbero aspettarsi di vedere queste cancellazioni iniziare ad arrivare a breve.
💡 Diritti dei consumatori: cosa devi sapere
Se il tuo volo viene cancellato a causa di queste modifiche all’orario, hai protezioni specifiche secondo U.S. Politica del Dipartimento dei trasporti.
Se una compagnia aerea cancella il tuo volo, hai diritto a un rimborso completo, anche se hai acquistato un biglietto non rimborsabile. Questa regola si applica anche se il tuo volo subisce un notevole ritardo o subisce importanti modifiche all’orario che non soddisfano più le tue esigenze. Sebbene le compagnie aeree in genere tentino di riprenotarti su un volo alternativo, non sei obbligato ad accettare il nuovo itinerario.
Conclusione: La combinazione tra gli elevati costi del carburante e la spinta strategica delle compagnie aeree per recuperare il ritardo con l’inflazione suggerisce che l’aumento dei costi di viaggio è probabilmente uno spostamento a lungo termine piuttosto che un picco temporaneo. I viaggiatori dovrebbero prepararsi a biglietti più costosi e a cambiamenti di programma più frequenti nei prossimi mesi.
























